Architettura
Comunità
Design

Rompere gli schemi

Rompere gli schemi

Info

Il progetto di riqualificazione del fronte marittimo della Barceloneta affronta il tema dello spazio pubblico e della sua capacità di agire come equilibratore sociale.

Le strategie progettuali definiscono il nuovo lungomare come una successione di dilatazioni, ancorata all’esistente e caratterizzata da flussi variabili, da spazi interconnessi, permeabili e diversificati.

Le aree di risulta generate da una struttura urbana rigida vengono attivate da nuovi campi di forza che rompono gli schemi e liberano il potenziale del quartiere.

Team

Anna Di Girolamo (@a.digirolamo96): Architettura

Basta così

Il progetto di riqualificazione del fronte marittimo della Barceloneta affronta il tema dello spazio pubblico e della sua capacità di agire come equilibratore sociale, trasformando aree di margine in spazi di connessione e condivisione.

Con il suo rigido impianto di stampo militare, la Barceloneta rappresenta un unicum nel tessuto urbano di Barcellona, in contrapposizione con l’intricato tracciato della città medievale e la griglia regolare del Plan Cerdà. Tuttavia l’incontro tra la maglia della Barceloneta e la direttrice ambientale del lungomare si presenta oggi come un punto non completamente risolto della città. 

Il fronte marittimo della Barceloneta, infatti, si sviluppa oggi in modo lineare, nelle aree di risulta comprese tra il quartiere e la spiaggia ma, mancando di reali connessioni tra le parti, lascia spesso percepire una vera e propria frattura tra il quartiere e il lungomare, così come tra i differenti gruppi sociali che abitano queste aree.

Le strategie progettuali (1. rottura della linearità, 2. connessione con i punti nevralgici del quartiere, 3. relazione con gli elementi di impatto visivo, 4. permeabilità) definiscono il nuovo lungomare come una successione di dilatazioni, ancorata all’esistente e caratterizzata da flussi variabili, da spazi interconnessi, permeabili e diversificati.

L’impianto del nuovo fronte marittimo della Barceloneta è il risultato della sovrapposizione di tre livelli: la griglia ideale che definisce le aree di progetto, la superficie pavimentata che le differenzia, individuandone le funzionalità, e gli elementi puntuali che le polarizzano. 

Gli approfondimenti relativi a una nuova facciata per un complesso di edilizia sociale e a un nuovo spazio espositivo diventano chiari esempi, ad una scala più grande, degli impatti di pochi interventi mirati (elementi puntuali, folie) sulla percezione e la vivibilità del lungomare: il fronte marittimo della Barceloneta cessa di essere unicamente uno spazio da percorrere e diviene un luogo in cui sostare, le aree di risulta generate da una struttura urbana rigida vengono attivate da nuovi campi di forza che rompono gli schemi e liberano il potenziale di un quartiere estremamente vivo e culturalmente ricco.

Servizi utilizzati per la realizzazione: ricerca, analisi di dati, progettazione urbana, progettazione architettonica, masterplan, disegno cad, modellazione 3D, collage, illustrazione, book design.

Timeframe

2019

Team

Anna Di Girolamo (@a.digirolamo96): Architettura

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Il progetto di riqualificazione del fronte marittimo della Barceloneta affronta il tema dello spazio pubblico e della sua capacità di agire come equilibratore sociale.

Le strategie progettuali definiscono il nuovo lungomare come una successione di dilatazioni, ancorata all’esistente e caratterizzata da flussi variabili, da spazi interconnessi, permeabili e diversificati.

Le aree di risulta generate da una struttura urbana rigida vengono attivate da nuovi campi di forza che rompono gli schemi e liberano il potenziale del quartiere.

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Il progetto di riqualificazione del fronte marittimo della Barceloneta affronta il tema dello spazio pubblico e della sua capacità di agire come equilibratore sociale, trasformando aree di margine in spazi di connessione e condivisione.

Con il suo rigido impianto di stampo militare, la Barceloneta rappresenta un unicum nel tessuto urbano di Barcellona, in contrapposizione con l’intricato tracciato della città medievale e la griglia regolare del Plan Cerdà. Tuttavia l’incontro tra la maglia della Barceloneta e la direttrice ambientale del lungomare si presenta oggi come un punto non completamente risolto della città. 

Il fronte marittimo della Barceloneta, infatti, si sviluppa oggi in modo lineare, nelle aree di risulta comprese tra il quartiere e la spiaggia ma, mancando di reali connessioni tra le parti, lascia spesso percepire una vera e propria frattura tra il quartiere e il lungomare, così come tra i differenti gruppi sociali che abitano queste aree.

Le strategie progettuali (1. rottura della linearità, 2. connessione con i punti nevralgici del quartiere, 3. relazione con gli elementi di impatto visivo, 4. permeabilità) definiscono il nuovo lungomare come una successione di dilatazioni, ancorata all’esistente e caratterizzata da flussi variabili, da spazi interconnessi, permeabili e diversificati.

L’impianto del nuovo fronte marittimo della Barceloneta è il risultato della sovrapposizione di tre livelli: la griglia ideale che definisce le aree di progetto, la superficie pavimentata che le differenzia, individuandone le funzionalità, e gli elementi puntuali che le polarizzano. 

Gli approfondimenti relativi a una nuova facciata per un complesso di edilizia sociale e a un nuovo spazio espositivo diventano chiari esempi, ad una scala più grande, degli impatti di pochi interventi mirati (elementi puntuali, folie) sulla percezione e la vivibilità del lungomare: il fronte marittimo della Barceloneta cessa di essere unicamente uno spazio da percorrere e diviene un luogo in cui sostare, le aree di risulta generate da una struttura urbana rigida vengono attivate da nuovi campi di forza che rompono gli schemi e liberano il potenziale di un quartiere estremamente vivo e culturalmente ricco.

Servizi utilizzati per la realizzazione: ricerca, analisi di dati, progettazione urbana, progettazione architettonica, masterplan, disegno cad, modellazione 3D, collage, illustrazione, book design.

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Il progetto di riqualificazione del fronte marittimo della Barceloneta affronta il tema dello spazio pubblico e della sua capacità di agire come equilibratore sociale.

Le strategie progettuali definiscono il nuovo lungomare come una successione di dilatazioni, ancorata all’esistente e caratterizzata da flussi variabili, da spazi interconnessi, permeabili e diversificati.

Le aree di risulta generate da una struttura urbana rigida vengono attivate da nuovi campi di forza che rompono gli schemi e liberano il potenziale del quartiere.

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Basta così

Il progetto di riqualificazione del fronte marittimo della Barceloneta affronta il tema dello spazio pubblico e della sua capacità di agire come equilibratore sociale, trasformando aree di margine in spazi di connessione e condivisione.

Con il suo rigido impianto di stampo militare, la Barceloneta rappresenta un unicum nel tessuto urbano di Barcellona, in contrapposizione con l’intricato tracciato della città medievale e la griglia regolare del Plan Cerdà. Tuttavia l’incontro tra la maglia della Barceloneta e la direttrice ambientale del lungomare si presenta oggi come un punto non completamente risolto della città. 

Il fronte marittimo della Barceloneta, infatti, si sviluppa oggi in modo lineare, nelle aree di risulta comprese tra il quartiere e la spiaggia ma, mancando di reali connessioni tra le parti, lascia spesso percepire una vera e propria frattura tra il quartiere e il lungomare, così come tra i differenti gruppi sociali che abitano queste aree.

Le strategie progettuali (1. rottura della linearità, 2. connessione con i punti nevralgici del quartiere, 3. relazione con gli elementi di impatto visivo, 4. permeabilità) definiscono il nuovo lungomare come una successione di dilatazioni, ancorata all’esistente e caratterizzata da flussi variabili, da spazi interconnessi, permeabili e diversificati.

L’impianto del nuovo fronte marittimo della Barceloneta è il risultato della sovrapposizione di tre livelli: la griglia ideale che definisce le aree di progetto, la superficie pavimentata che le differenzia, individuandone le funzionalità, e gli elementi puntuali che le polarizzano. 

Gli approfondimenti relativi a una nuova facciata per un complesso di edilizia sociale e a un nuovo spazio espositivo diventano chiari esempi, ad una scala più grande, degli impatti di pochi interventi mirati (elementi puntuali, folie) sulla percezione e la vivibilità del lungomare: il fronte marittimo della Barceloneta cessa di essere unicamente uno spazio da percorrere e diviene un luogo in cui sostare, le aree di risulta generate da una struttura urbana rigida vengono attivate da nuovi campi di forza che rompono gli schemi e liberano il potenziale di un quartiere estremamente vivo e culturalmente ricco.

Servizi utilizzati per la realizzazione: ricerca, analisi di dati, progettazione urbana, progettazione architettonica, masterplan, disegno cad, modellazione 3D, collage, illustrazione, book design.

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Anna Di Girolamo (@a.digirolamo96): Architettura